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"Io, perseguitato dalla giustizia" |
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Scritto da Claudio Buono
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Giovedì 16 Luglio 2009 11:16 |
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Dal "Quotidiano" del 08/07/2009
Parla Vincenzo Calabrese
"Io, perseguitato dalla giustizia"
VIETRI DI POTENZA – Si chiama Vincenzo Calabrese, ha sessantasette anni, negli ultimi vent’anni ha ricevuto oltre settantacinque avvisi giudiziari, che, a suo dire, “hanno rovinato la salute e le tasche”. Ha scritto e scrive da anni ai vari Presidenti del Consiglio, al Ministero della Giustizia, al Ministro Roberto Maroni, alla Direzione Antimafia a Roma ed al Presidente della Repubblica. Come ci incontra, ci dice: “Dietro di me da molto tempo è partita una persecuzione giudiziaria”. La storia non è di quelle semplici. E’ molto complessa, e proviamo a spiegarla passo dopo passo. Tutto, stando alla ricostruzione e alla storia che ci racconta il signor Calabrese, è partito nel post-terremoto del 23 novembre 1980. “Da quel momento per me e la mia famiglia, che ho otto figli, c’è una vera e propria persecuzione giudiziaria, che hanno distrutto tutti”. La causa secondo Calabrese è la seguente: “Solo perché nel post-terremoto –continua Calabrese- fui promotore di una petizione popolare che portò in carcere il sindaco del paese, il figlio, un tecnico ingegnere ed alcuni impiegati”. Da li si sarebbe scatenata “una persecuzione giudiziaria nei miei confronti, per farmale pagare”. Secondo il signor Calabrese, che riceve solo atti giudiziari e risposte dai vari enti, questa è stata la scintilla che ha creato la persecuzione giudiziaria nei suoi confronti. “Lo scopo di questa persecuzione è solo quella di chiudermi la bocca e di distruggermi”. Il 13 febbraio scorso, stando alle carte, il signor Calabrese e la moglie sono stati invitati presso il Tribunale di Potenza, dove un giudice, “aveva sequestrato un’abitazione che avevo donato ai miei figli”. “Lo stesso giudice –continua Calabrese- intimava al mio avvocato ed a me che il sequestro era del tutto arbitrario e non legale”. “Venimmo contattati un’altra volta, ad aprile, per vedere se nel frattempo di fosse stata la possibilità di un accordo. Il loro avvocato –dice Calabrese- chiese un rinvio di oltre quindici giorni ed il risultato è che lo stesso modificava la richiesta di pagamento prima di Pasqua con una lettera a dir poco minacciosa ed intimidatoria”. “Il sottoscritto ha chiesto i danni morali, materiali ed il pagamento delle spese”. L’ultima lettera del signor Calabrese risale a pochi giorni fa, al trenta giugno. Ha scritto al premier Silvio Berlusconi, al Ministro Roberto Maroni e al collega della Giustizia, Angelino Alfano. Nella lettera Calabrese fa riferimento alla questione del sequestro di una sua abitazione che abbiamo già descritto, ad un impresa che avrebbe arrecato alla sua persona. “Si chiede –scrive Calabrese- un tempestivo intervento presso il Tribunale di Potenza, perché non ce la faccio più, ho avuto una ventina di avvocati, uno come l’altro, voglio che lo Stato mi deve risarcire di tutti questi guai che ho passato perché io sono vittima di una vera e propria mafia”. Ma il signor Calabrese è un fiume in piena. Nella lettera al ministro Maroni, si legge: “Adesso dovete fare giustizia, nella giustizia mi hanno distrutto con la complicità di avvocaticchi e giudici consenzienti e corrotti”. C’è poi un’altra lettera che il signor Calabrese ci fa vedere, inviata sempre al premier Berlusconi, il tre ottobre 2002: “Da ventidue anni scrivo alle varie istituzioni, subisco persecuzioni a tutti i livelli”. Sette anni fa Calabrese scriveva: “La persecuzione proviene in particolare da amministratori del paese, come vendetta per un indagine fatta nell’ottanta sulla ricostruzione a Vietri, intervenite subito prima che sia troppo tardi”. In quell’anno il signor Calabrese diceva: “Non voglio essere interrogato da nessuno che appartiene alla provincia di Potenza”. Sulla stessa onda l’ultima lettera a Maroni: “Voglio essere interrogato al Ministero dell’Interno a Roma, perché dall’ottanta sono sotto torchio, mi tappano la bocca, distruggendo i miei soldi e la mia famiglia”. Tra i suoi documenti, esce anche una lettera della moglie, che scrive ai vari Ministeri ed al Presidente della Repubblica: “Sono una madre disperata, sono la moglie di una persona onesta che ha sempre lavorato, ma è perseguitato da anni con innumerevoli processi giudiziari, tesi a distruggere una persona, a seguito di complotti tra imprese locali, con la complicità di un avvocato”. “Disponibili entrambi –chiude la lettera- a fornirvi ogni chiarimento ed informazione utile, al fine di adottare i dovuti provvedimenti, perché non ce la facciamo più di subire”. “Tappezzerò i muri di Vietri –conclude nell’ultima lettera Calabrese- con tutti gli atti giudiziari che in questi anni mi hanno rovinato la salute e le tasche”.
Claudio Buono
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Ultimo aggiornamento Domenica 19 Luglio 2009 09:53 |
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POMARICO: La minoranza accetti il responso delle urne. |
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Scritto da Giuseppe Potenza
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Domenica 12 Luglio 2009 20:28 |
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POMARICO: DC, LA MINORANZA ACCETTI IL RESPONSO DELLE URNE
"In democrazia la prima regola che vale in tutti i casi è quella di accettare il responso delle urne: a Pomarico la lista guidata dal sindaco Giuseppe Casolaro e sostenuta da Pdl, Dc, Udc e Popolari Uniti, ha ottenuto la maggioranza dei voti per governare il Municipio. Per questo il comportamento assunto dalla minoranza di Francesco Mancini non solo è pretestuosa ma è antidemocratico". A sostenerlo è il segretario regionale della DC Giuseppe Potenza sottolineando che "la "gazzarra" della minoranza su presunte questioni procedurali e formali è tanto più inaccettabile perché punta a paralizzare l'avvio dell'attività amministrativa danneggiando direttamente la comunità locale. Se poi dietro la "gazzarra", che rasenta il ridicolo sino a voler indebitamente coinvolgere la Prefettura di Matera, quanto tutt'al più si potrebbero ipotizzare aspetti riferiti allo statuto comunale, si nasconde il tentativo di bloccare quella che abbiamo già definito come una coraggiosa esperienza di tenere insieme le forze del centro moderato, possiamo assicurare il gruppetto di "guastatori" che esso è destinato miseramente a fallire. Le forze politiche che hanno fortemente voluto avviare l'esperienza di Pomarico - dice il segretario della Dc - non indietreggeranno di un millimetro e rispetteranno il patto siglato con gli elettori dai quali hanno avuto fiducia, consenso e condivisione. Piuttosto siamo certi che l'atteggiamento della minoranza, che evidentemente si attacca a cavilli procedurali in mancanza di valide argomentazioni per assolvere al ruolo di controllo che l'elettorato le ha dato, sarà isolato dagli stessi cittadini di Pomarico che chiedono solo un'Amministrazione nel pieno delle sue funzioni per poi valutarne l'operato. Del resto, le ravvicinate scadenze legate alla programmazione della Regione per i fondi europei (Fers, Fse e Feoga-Psr) e l'insediamento della nuova Amministrazione Provinciale alle prese anch'essa con la programmazione di spesa, non consentono battute d'arresto per raggiungere l'obiettivo di far entrare Pomarico tra gli enti protagonisti dei nuovi processi di sviluppo socio-economico che riguardano proprio le aree più svantaggiate del Materano come del Potentino. La DC - conclude Potenza - continuerà su questa strada per "esportare" la esperienza di Pomarico facendola diventare un esempio concreto di collaborazione tra partiti del centro che hanno le "antenne" ben orientate sulle esigenze e i bisogni delle comunità locali".
Potenza li, 10.07.2009 - Giuseppe Potenza - Segretario Regionale Dc di Basilicata
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Ultimo aggiornamento Domenica 12 Luglio 2009 20:36 |
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Riassunzione in Regione: La Dc riattiva l'Osservatorio sulle raccomandazioni" |
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Scritto da Giuseppe Potenza
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Domenica 12 Luglio 2009 20:24 |
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ASSUNZIONI IN REGIONE: LA DC RIATTIVA L'OSSERVATORIO SULLE RACOMANDAZIONI
"Per chi come noi non ha mai "mollato" l'attenzione sulla pratica di assunzioni dirette o "fittizie" in Regione e negli altri Enti locali della P.A., al punto da aver promosso, come si ricorderà, l'Osservatorio sulla raccomandazione, le nuove notizie che filtrano dai palazzi della Regione su un nuovo tentativo di "sistemare" alcune centinaia di precari, si badi bene, non lavoratori precari come tanti in Basilicata, ma "chiamati" direttamente, ci stimolano a rafforzare la vigilanza sulla nuova operazione e a chiedere ai giovani di farlo con noi". A sostenerlo è Giuseppe Potenza, segretario regionale della DC, evidenziando che "l'operazione trasparenza nella Pubblica Amministrazione avviata dal Ministro Brunetta nel controverso settore delle consulenze e delle collaborazioni squarcia il velo di silenzio per la mancanza assoluta di informazioni da parte della Regione e dei maggiori enti locali: nel 2006 (secondo gli ultimi dati ufficiali disponibili) in Basilicata la spesa complessiva per i compensi erogati - ci fa sapere il Ministro - si aggira intorno ai 13 milioni di euro con 1.623 consulenti e collaboratori esterni e 2.086 incarichi conferiti". "E' il caso di ricordare che il Procuratore della Sezione Regionale della Corte dei Conti Oricchio, in occasione dell'inaugurazione dell'Anno Giudiziario della Corte dei Conti ha ribadito la "scarsa collaborazione" nel fornire i dati sulle consulenze esterne, specie da parte della Regione, ed ha ribadito la duplice esigenza di razionalizzazione dei centri di spesa regionale e del controllo della spesa stessa".
Il segretario della Dc rilancia "la campagna trasparenza nella P.A." in attesa dell'espletamento delle prove dei concorsi banditi dalla Regione e particolarmente attesi da laureati e diplomati, come testimonia l'alto numero di domande presentate.
"I giovani lucani, specie laureati, con uno o più master post universitari di alta specializzazione, ma anche diplomati - aggiunge Potenza - hanno diritto ad una chance nella loro regione e pertanto non possono tollerare la pratica del favoritismo". Per questo "sfidiamo" il Governatore a pubblicare sul sito istituzionale Basilicatanet gli elenchi di consulenti e collaboratori esterni con relativi incarichi professionali e compensi.
La DC - annuncia Potenza - riattiva l'Osservatorio sulle raccomandazioni e mette a disposizione il suo sito (www.democraziacristianabasilicata.it) e la propria mail (
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) per raccogliere le voci dei giovani lucani e ridare loro dignità in un'ennesima vicenda che si consuma sulla loro testa.
Potenza,li 11.07.2009 Giuseppe POTENZA - Segretario Regionale di Basilicata
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Ultimo aggiornamento Domenica 12 Luglio 2009 20:37 |
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Nel centro destra non siamo "Figli di un Dio minore" |
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Scritto da Giuseppe Potenza
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Domenica 12 Luglio 2009 20:17 |
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DC: NEL CENTRO DESTRA NON SIAMO "FIGLI DI UN DIO MINORE"
Per rilanciare il progetto dell'unità dei cattolici impegnati in politica e che non accettano l'egemonia del Pd e del centrosinistra una proposta operativa: prima delle elezioni proposi di promuovere un ritiro (come avvenne a CAMALDOLI nello storico incontro tra i leader democristiani) tra "liberi e forti" per un approfondimento del nostro progetto unitario. Stabiliamo insieme una data e facciamolo subito.
E' un impegno ancora più urgente, dopo la tornata elettorale delle amministrative perché il Pdl è impegnato ad interrogarsi sulle motivazioni dell' insuccesso e noi possiamo aiutare i dirigenti lucani del partito a farlo soprattutto scongiurando il rischio di rinchiudersi nel vecchio recinto considerando i cattolici alleati "figli di un Dio Minore".
All'interno del Pdl c'è infatti chi vorrebbe rimettere in discussione le alleanze con i cattolici imputando a noi le ragioni della sconfitta rispetto al centrosinistra.
Sarebbe un passo indietro pericoloso per la prospettiva di svolta a cui dobbiamo riprendere a lavorare in vista delle Regionali del prossimo anno.
I democristiani, i cattolici moderati che non hanno mai accettato l"alleanza con le sinistre, dopo le elezioni amministrative deludenti per i risultati alle Province e al Comune capoluogo e che pertanto richiedono una approfondita analisi sulle cause e gli errori commessi, hanno invece la grande opportunità storica di tornare, a testa alta, protagonisti della scena politica regionale.
Si avvera quello che in tanti sino a ieri avevano definito un "sogno di nostalgici", attribuendomi un progetto politico superato.
Le prime riflessioni e le prime considerazioni sul dopo voto rilanciano il nostro impegno a rifondare il soggetto politico dei democristiani che ripartirebbe da una percentuale di consensi elettorali di tutto rispetto (secondo i calcoli matematici intorno al 15%).
Per chi come me, alla vigilia delle elezioni, ha messo a disposizione il proprio partito ed ha espresso, dal primo momento, interesse e condivisione per la strategia dei DEC di Roberto Falotico, i tentativi annunciati dall"amico Vincenzo Giuliano di rimettere insieme il cartello dei cattolici democratici lucani sono motivo di grande soddisfazione.
In un'era di "pentitismo generalizzato", insieme al calore, all'affetto della gente comune - ci sia consentito affermarlo "ad alta voce" - siamo lusingati di essere tornati ad essere "punto di riferimento" per i lucani, come accadeva negli anni sessanta-settanta quando la Dc era il partito votato da un lucano su due.
E' questa la molla ideale che ci spinge, da quasi tre anni, nella difficile e faticosa missione di tenere viva la missione dei democristiani.
Non nascondiamo le difficoltà già espresse con la frammentazione di liste di centro alle Provinciali, in alcuni casi dettate da autoreferenzialità.
Ma c 'è bisogno, adesso, di uno scatto di reni, per una nuova unità della regione, di recuperare quella rappresentanza politica che, eliminando i privilegi tuttora presenti, consenta di affrontare la degenerazione del sistema dei partiti.
Il compito prioritario per i cattolici impegnati in politica è quello di restituire alla politica un ruolo concreto sui problemi reali e sulla capacità di affrontarli e risolverli.
Si tratta di recuperare una strategia di valori che restituisca alla politica il senso di scelte fondate su chiari principi e precisi punti di riferimento.
Condivido l'appello del Cardinale Scola perché i cattolici impegnati in politica trovino l'unità dell'agire intorno sulla difesa dell'identità cristiana, della famiglia, della solidarietà, della giustizia sociale, dei ceti sociali più deboli e dei minori.
E' su queste basi che è possibile costruire anche in Basilicata il centro dei cattolici moderati di cui si avverte il bisogno, mettendo da parte interessi personalistici e di parte e costruendo insieme il progetto politico.
Vogliamo riscoprire il popolarismo, la partecipazione democratica, la politica come servizio.
Potenza,li 12.07.2009 Giuseppe Potenza, segretario regionale DC
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Ultimo aggiornamento Domenica 12 Luglio 2009 20:37 |
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Terremoto Giudiziario a Vietri di Potenza |
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Scritto da Claudio Buono
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Lunedì 22 Giugno 2009 15:58 |
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Il Sostituto Procuratore della Repubblica, la D.ssa Laura Triassi, ha emesso nr. 18 AVVISI DI GARANZIA per diciotto persone di Vietri di Potenza, in seguito ad alcune indagini. I destinatari dei seguenti avvisi di garanzia sono ex amministratori, consiglieri comunali, assessori, responsabili di uffici comunali di Vietri e persone esterne alla cosa pubblica.
I reati contestati alle diciotto persone indagate riguardano:
- Ingiusto vantaggio ad alcune persone riguardante la collocazione nella graduatoria della legge ex 219 (sisma 1980’) per l’assegnazione dei contributi;
- Abuso d’ufficio;
- Favoreggiamento;
- Ingiusto vantaggio patrimoniale al fine di ottenere “voti”;
- Utilizzo di materiale scadente per la costruzione di una scala pubblica;
- Mancanza di rispetto di procedure pubbliche;
- Artifizi, favoritismi e forme di raggiro a beneficio di una “cooperativa” di gestione;
- Diffusione di notizie riservate a terze persone.
Gli avvisi di garanzia sono stati emessi dopo alcune indagini condotte anche con intercettazioni ambientali e colloqui telefonici. Le indagini riguardano fatti fino ad aprile/maggio 2007.
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Ultimo aggiornamento Martedì 23 Giugno 2009 14:18 |
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Scritto da Claudio Buono
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Domenica 21 Giugno 2009 21:42 |
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Affluenza bassa presso il seggio elettorale di Vietri di Potenza. Infatti, alle tredici si sono registrati 96 votanti. Alle 22.00 si è chiuso con 221 votanti in totale in tutte e tre le sezioni, sui 2470 aventi diritto. Affluenza si aggira intorno agli 8/9 punti di percentuale.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 22 Giugno 2009 10:49 |
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Uomo di Vietri assolto da reato di Pedofilia |
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Scritto da Claudio Buono
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Sabato 20 Giugno 2009 13:03 |
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La violenza era tutta una montatura. Il tribunale di Potenza ha assolto un 50enne di Vietri, C.P., dall'accusa di avere abusato di una ragazzina di 13 anni a Vietri di Potenza, rione Campo Sportivo, fine estate 2005. Ha scontato un anno e due mesi agli arresti domiciliari. Il Pm aveva chiesto per lui 5 anni e 6 mesi. Ma sono serviti 3 anni di indagini accurate per "scagionare" l'uomo di Vietri, accusato "incolpevolmente". Ora è stato assolto dal Tribunale di Potenza per mancanza di prove e perchè il fatto non sussiste. Quella denuncia -come scrive il collega Leo Amato oggi sul Quotidiano- dev'essere stato il frutto di un lavoro di fantasia, un collage di episodi e circostanze del tutto innocenti..Come si fa a ripagare uno che è passato per un calvario così?
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Ultimo aggiornamento Domenica 21 Giugno 2009 17:40 |
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Venerdì 18 alle 19,30 il Consiglio Comunale |
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Scritto da Claudio Buono
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Mercoledì 17 Giugno 2009 20:47 |
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E' stato convocato per Venerdì 18 Giugno 2009 - ore 19,30
il Consiglio Comunale a Vietri di Potenza
All'ordine del giorno 4 punti:
1) l’approvazione del regolamento comunale per l’esercizio del commercio su aree pubbliche
2)modifica o soppressione degli articoli numero 31,32 e 33 dello statuto comunale
3)modifica o soppressione degli articoli numero 5, 6, 7 e 8 del regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale
4)Nomina vice-presidente del Consiglio
Per chi vuole saperne di più su statuto e regolamento, www.comune.vietridipotenza.pz.it (home page a sinistra si possono scaricare e visualizzare ogni articolo e punto)
C.B.
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Ultimo aggiornamento Domenica 21 Giugno 2009 17:40 |
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