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DC: SIAMO VIVI E INTERESSATI A COSTRUIRE UNO SPAZIO POLIICO PER I CATTOLICI PDF Stampa E-mail
Società - Politica
Scritto da Giuseppe Potenza   
Mercoledì 24 Febbraio 2010 18:55

“Mi dispiace non aver potuto partecipare ieri al “funerale” della Dc celebrato nella Parrocchia di Santa Maria con l’incontro promosso dall’Azione Cattolica, ma impegni legati all’imminente congresso regionale di domenica 28 febbraio a Ferrandina e quindi riunioni per conoscere cittadini che, evidentemente, credono che la Dc sia viva non me lo hanno consentito”. E’ il commento del segretario regionale della Dc Giuseppe Potenza. “Basterebbe semplicemente ricordare la recente adesione alla Dc dell’assessore e del consigliere comunale di Policoro Saverio Carbone e Cosimo Simone per smentire – dice Potenza – quanti ritengono la nostra esperienza politica impossibile. Solo due anni fa – il 17 febbraio 2008 – a Potenza tenemmo il XX Congresso (l’ordine per noi è cronologico perché abbiamo ripreso l’eredità della gloriosa DC lucana senza nessuna interruzione) con una parola d’ordine che – ricordo – creò più di qualche preoccupazione nel panorama politico regionale. La parola d’ordine allora era “Torna la DC in Basilicata per rinnovare il patto con i lucani su valori popolari e sul futuro della Basilicata”. Era un’impresa difficile e lo è ancora oggi, ma in due anni abbiamo fatto molta strada, raccolto consensi, riaperto circoli, riavvicinato alla politica tanti giovani sfiduciati, abbiamo rilanciato la presenza dello scudo crociato, contiamo su amministratori comunali.  In un’era di “pentitismo generalizzato”, anzi con chi siede in Consiglio Regionale grazie alla storia della Dc e ai voti dei cattolici (ben 16 consiglieri su 30) e si vergogna del suo passato, insieme al calore, all’affetto della gente comune,  possiamo essere soddisfatti di essere tornati ad essere “punto di riferimento” per i lucani, per i cattolici che credono nella politica come servizio, come accadeva negli anni sessanta-settanta quando la Dc era il partito votato da un lucano su due. E’ evidente  e vorrei dirlo con chiarezza ai dirigenti di Azione Cattolica come ai consiglieri comunali Lacerra e Liccione che noi puntiamo sui valori dei cattolici e pertanto da vivi siamo interessati a definire quale spazio politico si deve aprire per i cattolici che non vogliono rinunciare ad essere protagonisti della politica. E’ questa la molla ideale che ci spinge, da pochi anni in prima linea, nella difficile e faticosa missione di tenere viva la presenza dei democristiani. L’obiettivo ambizioso a cui non rinunciamo e che raggiungeremo con la regionalizzazione del partito è di mettere a disposizione una “casa” e un “simbolo”.

Commenti
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sonniie  - Cose Vecchie....   |Registered |25-03-2010 18:07:56
Per dare un futuro a questa regione bisogna guardare avanti non indietro.Per darle un futuro bisogna cambiarle le idee, e fa tristezza vedere che c'è qualcuno che va indietro di trentanni quando il mondo è avanti di cento(putroppo per noi).
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